Overock
Alternative - Crossover
Torino (To)
Anno di formazione 2002
Deformazioni pesanti e ruvide abbracciano un alternative rock debordante, asciutto, dilatato da atmosfere acide e da un'elettronica minimale tesa a definire i bordi di un viaggio in un'intimità nascosta, fragile e isterica. Frequenze, parole e linee grafiche legate in maniera imprescindibile l'una all'altra in un dis/armonico ecosistema, dove allusioni e percezioni servono a descrivere la propria inquietudine e inadattabilità di fondo, la propria alienazione, la propria "deformazione", scegliendo tinte scure, ironiche o allusivamente nonsense. Questo, in maniera efficace ma non esaustiva è "overock".

Dopo le 1.000 copie vendute con l'EP "Acid sounds in a groove box", dopo le ottime recensioni della stampa specializzata, dopo le aperture ad acts del calibro di Afterhours, Tre Allegri Ragazzi Morti, Underworld, Planet Funk, Pitchshifter, GF93, la deformazione è il leit-motiv dell'esordio su lunga distanza del quartetto di torino, nato in forma primaria all'estrema fine degli anni '90 e levigato in maniera sempre più personale e "lontana" dal lavoro negli anni a seguire.

Warp It, prodotto dalla giovane indie fiorentina Incipit Recordings e distribuito worldwide da Plastic Head/ Halidon, vede alla produzione artistica Daniele Landi, al mixer Benedict Frassinelli (Litfiba, Negrita, MauMau, Settevite, interno17, Bandabardò…), al mastering Davide Barbarulo dei 20hz20khz studios di Napoli. 10 tracce, 45 minuti in cui rabbia, fragilità e ossesione tagliano come un filo diagonale atmosfere, testi e grafica, curata in primo piano dal gruppo e da sempre considerata come via espressiva e comunicativa di eguale peso artistico. Alkemist Fanatix Europe cura management, press office e booking della band.




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