Umal
Rock - metal sperimentale
Maruggio (Ta)
La band nasce ufficialmente nel giugno 2002 a Maruggio, piccolo paese della provincia di Taranto, con la medesima formazione con cui si è registrato il primo demo, ossia Mimmo Maiorano alla voce, Marcello Pisconti ed Enrico Aquaro alle due chitarre, entrambe impegnate sia nell'esecuzione ritmica che in quella solista e la sezione ritmica composta dal bassista Antonio Pulieri e dal batterista Francesco Duggento. Il gruppo prende vita dalle ceneri della vecchia band del cantante Mimmo e del chitarrista Marcello e cioè i MOTO PARALLELO, a cui si univano in seguito Antonio dai REVERENCE, gruppo dedito ad un efficace brutal death, Enrico dagli HEIDIN DOWN, band fautrice di un ottimo pop rock italiano un po' ruffiano ma molto sofisticato negli arrangiamenti e il batterista Francesco, facente parte di numerosi progetti musicali dei più disparati generi.
Il progetto ŮMAL, viste anche le diversissime estrazioni musicali dei singoli (il chitarrista Marcello faceva parte della black metal band IMPETUS, mentre insieme al cantante Mimmo, con il monicker MOTO PARALLELO, si cimentava in una particolare forma di progressive rock con riferimenti alla scena prog italiana anni `70) ha come obiettivo di base la composizione di un rock metal dalle tante sfaccettature, in grado di aprirsi alle influenze di generi apparentemente lontanissime dal background di quasi tutti i rocker e metallari più intransigenti.
Altra scelta è quella dell'utilizzo della lingua italiana, dal combo ritenuta adatta anche a strutture più dure e particolari, come ampiamente dimostrato nei `70 dalle miriadi di band dell'italian-progressive, negli `80 da band come DIAFRAMMA, LITFIBA e NEGAZIONE e nei giorni nostri dai famosi TIMORIA, BLUVERTIGO, AFTERHOURS e dai meno famosi (purtroppo) INSIDIA.
Da evidenziare il fatto che gli ŮMAL non si fossilizzano nel solo utilizzo di brani completamente votati alle strutture e ai suoni ereditati dalla scena grunge di Seattle, come molte rock band italiane di successo e non dimostrano, ma vogliono cercare di rendere credibile l'uso di riff maggiormente articolati e dall'impatto più hard'n heavy, innegabilmente provenienti da un retaggio metal, in un contesto come quello del rock dalle liriche in madrelingua. Queste ultime affrontano un particolare concept basato su esperienze psichiche e storie nate da "sogni", il tutto denominato dalla band come "psicho-romantico", ossia le cerebrali lotte che un qualsiasi uomo o ragazzo affronta, divenendo così come un eroico guerriero che romanticamente cerca di opporsi alla immane forza/pressione a cui la mente, per i più differenti motivi (delusioni, sconfitte, debolezze, nuove sfide...), ogni giorno ci sottopone, anche se bisogna tener presente che i testi comunque, non sono riconducibili alla depressione del movimento grunge o alle atmosfere sulfuree del gotich. Ciò non vuole assolutamente dire che in futuro non si tratteranno tematiche diverse, anzi si consideri che i testi di questa prima prova, sono visti dal gruppo come un punto di partenza, da cui prenderanno forma liriche che avranno come tematiche diversi argomenti.
Riguardo al demo, esso è stato registrato nello scantinato di Enrico, a Fragagnano, altro piccolo paese della provincia tarantina, nelle vicinanze del luogo natale della band, nel periodo intercorso tra l'inizio del settembre 2003 e il dicembre dello stesso anno, dopo aver abbozzato una prima registrazione esattamente un anno prima. Completamente autoprodotto, questo demo presenta una band dalle varie identità, che cerca di miscelare influenze che vanno dal punk hardcore sino a contaminazioni trash, black e new metal, avvalendosi anche di venature progressive, funky e jazz, sapientemente rese omogenee dalla presenza di diversi intermezzi fra i tre pezzi ivi contenuti.
In futuro si tenteranno sempre nuove soluzioni e la difficile operazione di inglobare nuove e diverse influenze già presente nei nuovi pezzi, dove è possibile ascoltare reminescenze della dance dei `70, del reggae e vari riferimenti al tecno metal di acts storici, senza naturalmente trascurare le coordinate presentate nella prima registrazione...
I pezzi contenuti nel demo "Cenere Bianca (Brucia fino in fondo!)" sono stati realizzati (o alcuni solo rielaborati) nel corso dell'estate 2004, con una formazione leggermente diversa rispetto al primo demo datato 2003. Difatti su questa registrazione vi è la sola chitarra di Marcello ad occuparsi delle parti sia ritmiche che soliste, a dispetto del passato dove il lavoro era condiviso con il chitarrista Enrico, uscito fuori dalla formazione all'alba del 2004.
Rispetto al precedente demo, sono presenti in quest'ultimo nuove e maggiori influenze, con una produzione che, pur non essendo ancora ottimale, risulta essere un passo avanti rispetto alla precedente. Speriamo vivamente di essere riusciti a dare omogeneità al lavoro, nonostante la pluridirezionalità della proposta, lasciando trasparire quello che è il nostro intento musicale e cioè dar vita ad un qualcosa di personale e ben distinguibile.
Questo per far presente che in futuro non ci saranno preconcetti e limitazioni verso alcun genere musicale e di sviluppo dello stesso (quindi potrebbero essere composte suite come anche singoli da airplay radiofonico) sempre però mantenendo quello che è il nostro trademark e le idee che ci eravamo prefissati di mettere in atto.
Nel dischetto ottico sono presenti, fra l'altro, il video del pezzo Trapasso (realizzato in maniera molto artigianale) e brevi siparietti ripresi durante la realizzazione, un modo per rendere, senza particolari pretese, più appetibile il prodotto. Da dire ancora che si è alla ricerca di un tastierista che rimpiazzi la ora mancante chitarra (strumento questo non indispensabile per il tipo di sound che si vuole ottenere) e che sia abile anche nell'uso di sintetizzatori e sequencer, visto l'interesse verso l'utilizzo di loop e pattern di matrice EBM, trip hop, ecc.
L'ultima considerazione è legata ai testi, anch'essi molto vari ed ermetici, e quindi dalla libera interpretazione, anche se non mancano le eccezioni, visto che alcune liriche derivano dalle più disparate suggestioni artistiche (film, libri, dischi, fumetti e cartoni animati!); ma l'ispirazione principale sono i sogni (quelli propriamente detti, non le speranze) e quindi la volontà di mettere su carta le più bislacche delle avventure sonnambulo-notturne




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