Dubby Dub
Titolo: Rock'n'Roll Head
Casa discografica: Shinseiki e Alka Record Label
Anno: 2011

Data: 23/03/11
"No bass was played on this record", recita orgogliosamente la seconda di copertina per questo pirotecnico album -in uscita il prossimo 26 Marzo- dei Dubby Dub, un quartetto non convenzionale che fa esplodere il suono di tre chitarre graffianti, voci dure ed una parte ritmica interamente sostenuta da una solida ed incisiva batteria.
Undici brani veloci ad iniziare dal singolo "Do it or Let me Go", pezzo carico, rapido, un singolare rock'n'roll di suoni crudi, senza fronzoli e senza abbellimenti, conditi da un bel bridge e un finale classico, per due minuti e mezzo di energia, sintesi e prologo di quanto di buono è in grado di condensare l'album.
Si prosegue con "The Head" in cui esplode la rabbia, senza penalizzare gli arrangiamenti e le varianti; un brano ricco, che sprigiona energia ad ogni ascolto.
"Revolt Party" spicca per ricchezza creativa, ritmo e versatilità; è uno dei brani che più s'insinuano nella testa dell'ascoltatore.
Dopo il cameo di pochi secondi di "Dubby Little Thing Called Dub" e l'acidissima"In-coming Disaster", finalmente un po' di melodia compare in "I'm Ok", ma è solo un interludio, perché si ritorna presto a ritmi più sostenuti con "Won't You save Yourself?" intrigante, sofisticata.
Accattivante "The Hand", a tratti ipnotica, quasi un omaggio incattivito agli Elastica.

Il rischio dell'assetto scelto dai Dubby Dub è quello di ricadere nel banale, nella schitarrata potente e nell'urlo assordante, ma la perizia del quartetto riesce a creare melodie complesse ed articolate, mai banali, non convenzionali, per un ascolto piacevolmente crudo ed arrabbiato.

"Rock'n'Roll Head" è sicuramente un disco dal respiro internazionale e tanto innovativo da apparire quasi retrò, ma godibile fino in fondo; è un lavoro fresco, rabbioso, a tratti punk che incuriosirà gli amanti dello stoner dei Queen of the Stone Age ed il sound vintage dei The Hives: perché anche nella terra degli Estensi si riesce a rivivere il mito della scena punk rock inglese degli anni '70 e dello stoner più attuale.
Da ascoltare e riascoltare!

www.dubbydub.com
Press Office: alkanetwork@gmail.com

Tracce:
Do it or Let Me Go
The Head	
Sorrysmile
Revolt Party
Dubby Little Thing Called Dub
In-coming Disaster
I'm Ok
Won't You save Yourself?
The Hand
Think 'bout Your Health
It's so Easy
[kg]




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